Lo sapevi che...?

in Etiopia...

Lo sapevi che...?

... Nasce il Nilo Azzurro,
... è stato inventato il caffè,
... è la terra in cui i monaci copti custodiscono gelosamente l’Arca dell’Alleanza,
... un bimbo fa circa 10 km a piedi ogni giorno per andare a scuola,
... non fa sempre caldo, ma lo sbalzo termico in una stessa giornata passa dai 10 gradi notturni ai 34 diurni,
... è il territorio dove molte persone sono animate da una grande voglia di riscatto, malgrado tra di loro almeno 10 milioni muoiono di fame e per siccità.

 

 

Con 1€ possiamo donare un libro ad uno dei nostri 600 studenti
Con 2€ possiamo comprare un paio di scarpe a chi ogni giorno cammina scalzo
Con 5€ possiamo garantire i vaccini ai bambini dei nostri villaggi
Con 10€ possiamo donare 100 spazzolini da denti per salvare tanti sorrisi
Con 25€ garantiamo mensilmente l’istruzione, il cibo e le cure mediche
Con 40€ assicuriamo salario mensile ai centri promozione donne
Con 300€ all’anno aiutiamo una madre sia a mantenere la sua famiglia che a dare istruzione ai suoi figli
Con 3.000€ facciamo arrivare l’acqua potabile in una scuola
Con 5.000€ costruiamo un’aula scolastica in CIKA (paglia e fango)

Cos'è la Cika?

In alternativa al Cemento, in Etiopia è possibile reperire altri tipi di materiali da costruzione, come: Pietra, Legno di Eucalyptus e Cika, che forse meglio si integrano con la Cultura Tradizionale e che maggiormente garantiscono la possibilità di impiego della forza lavoro locale.

DA COSA E' COMPOSTA LA CIKA E COME LA SI PUO’ USARE NELL’EDILIZIA?

La Cika è un impasto composto da:
- Fango Rosso (argilla, largamente diffuso nel sottosuolo delle aree del Corno D’Africa)
- Acqua
- Teff essiccato (cereale originario dell’Etiopia e dell’Eritrea, paragonabile all’italiano Miglio)

Il fango rosso argilloso viene usato dagli Etiopi per la realizzazione di oggetti decorativi tribali, suppellettili e utensili. La Cika, invece, cioè il suddetto fango mescolato col Teff, viene applicata cruda e ancora fresca come rivestimento sulle strutture lignee delle capanne tipiche, i Tukul.

Il problema nell’applicarla ancora fresca e senza strato protettivo esterno, è che: con la pioggia si può sciogliere e al sole si secca, generando problemi di fessurazione da ritiro. Per cui l’innovazione sta nel dividere l’impasto di Cika in piccole porzioni, realizzare mattoni e lasciarli seccare prima dell’utilizzo. Una volta asciutti, ma ancora crudi, si può realizzare un solida muratura, con l’aiuto della malta cementizia, sia come legante che come strato impermeabilizzante esterno per difendere i mattoni dagli agenti esterni, climatici e animali.

Queste le fasi di realizzazione di una muratura di mattoni di cika:

1- La raccolta del Fango Rosso
2- La raccolta del Teff e l’essiccazione
3- L’impasto con l’acqua
4- Test di Resistenza a Compressione dell’impasto
5- Lo stampo
6- Il mattone
7- L’essiccazione dei mattoni (da 2 settimane a 1 mese)
8- La scelta dei mattoni non fessurati
9- La posa in opera
10- Il completamento della muratura
11- La rifinitura con malta

In termini economici e di rispetto della tradizione, il metodo del Mattone di Cika risulta il più conveniente: un blocco di Cemento è circa 5 volte più caro di un mattone di Cika.